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Trattamento delle patologie valvolari aortiche per via percutanea (TAVI)

  • Sostituzione percutanea della valvola aortica per pazienti non candidati alla procedura chirurgica e portatori di stenosi valvolare aortica severa.
  • TAVI (impianto di valvola aortica transcatetere): procedura salvavita.

I risultati dello studio PARTNER, presentato al meeting TCT 2010 di Washington, DC, hanno dimostrato una riduzione significativa della mortalità ad un anno nei pazienti trattati con TAVI (impianto di valvola aortica per via percutanea) rispetto ai pazienti trattati con terapia medica e valvuloplastica aortica con pallone.
I risultati positivi della TAVI sono piuttosto impressionanti: il NNT (numero di pazienti da trattare) per salvare una vita era di 5. Dalla conclusione dello studio PARTNER, i progressi nel sistema di rilascio della valvola TAVI sono piuttosto evidenti.

In Europa il più piccolo introduttore femorale disponibile per la valvola Edwards Sapien è di 18/19 French e il nuovo catetere di rilascio della valvola Medtronic CoreValve consente un posizionamento più preciso.
L’esperienza dell’equipe milanese, che lavora presso l’ospedale San Raffaele e la Clinica Columbus di Milano, annovera ad oggi più di 250 pazienti trattati, con una mortalità a 30 giorni inferiore al 5%.

La procedura è effettuata nella maggior parte dei pazienti tramite accesso femorale percutaneo. Nei pazienti in cui non è praticabile l’accesso percutaneo femorale, è possibile impiantare la CoreValve tramite approccio transascellare.

La maggior parte delle procedure è eseguita in anestesia locale e normalmente i pazienti sono dimessi dopo tre giorni dall’impianto.

Gli esami per valutare la fattibilità dell’impianto includono una Tomografia Computerizzata Multistrato del sistema vascolare, un’Ecografia Transtoracica e, se necessario, un’Ecocardiografia Transesofagea.

Se tali esami non sono disponibili al momento del ricovero possono essere effettuati in ospedale in uno o due giorni, seguiti dalla procedura il terzo giorno.